Diario di Faire Agarwen (set by Dawnguard.esm)

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Diario di Faire Agarwen





Traduzione dal testo Falmer
di
Calcelmo di Markarth


Prefazione

Le date segnate in questo diario sono tradotte letteralmente. Questa forma letterale non corrisponde a nessuna misurazione temporale nota. È probabile che si tratti di un sistema personalizzato per la conta di giorni e mesi. Gli scavi degli antichi quartieri degli schiavi Falmer hanno rinvenuto dei recipienti di bronzo, simili a profonde ciotole, con venti segni grossolanamente incisi all'interno. Gli studiosi Falmer teorizzano che questo recipiente fosse collocato sotto una piccola cascata d'acqua. Man mano che la ciotola si riempiva, il livello del liquido raggiungeva questi segni a indicare lo scorrere del tempo. Stando a questo diario, il recipiente è stato chiamato "kulniir", primitivo strumento Falmer per il calcolo del tempo.


Terzo segno, decimo Kulniir

Sembrano trascorsi anni da quando siamo stati costretti a nasconderci. Non oso scrivere dove ci troviamo per non compromettere l'incolumità della brava gente che ci ospita, casomai questo diario fosse scoperto. La gentilezza dimostrataci da questa famiglia, nota al Principe della Neve, è notevole. Perfino nella morte, la sua grande influenza ci ha assicurato la salvezza. Fummo separati da molti dei nostri quando divenne troppo difficile viaggiare insieme senza farci notare troppo. Viaggiavamo di notte e in piccoli gruppi. Non ho più avuto notizie di dove siano finiti gli altri, e temo che mai lo saprò. Le nostre vite furono stravolte.


Settimo segno, decimo Kulniir

Di notte è difficile per me non ripensare al passato. Ci sono momenti di silenzio in cui riesco ancora a sentire le risate dei Giovani che giocavano nella valle. Altre volte mi scorrono davanti i ricordi sbiaditi dei momenti felici così comuni nelle terre degli elfi della neve. Cerco di non indugiare troppo su questi pensieri. Spesso, quello che ci circonda ci impedisce di indugiare sulla felicità. È da così tanto che siamo stipati qui sempre con le stesse persone che stiamo cominciando a stancarci gli uni degli altri. Perfino il più forte di noi non ha potuto fare a meno di pensare ai tempi perduti. Ogni giorno mi sveglio e incrocio sguardi vuoti, specchio del ricordo di chi eravamo e cosa avevamo. Tutti noi confidiamo in un futuro dove poter scappare da questo buco e correre liberi nella luce ancora una volta. Ma la speranza di un futuro simile svanisce giorno dopo giorno.


Decimo segno, decimo Kulniir

Le lacrime delle donne e dei bambini mi stancano. Io, di lacrime, non ne ho più. Gli uomini hanno cominciato a prendersi cura di noi, come se fossimo deboli tutto a un tratto. Ma abbiamo affrontato le medesime avversità. Mi addolora pensare a quante vite abbiamo perso in battaglia. Le immagini di quei momenti sono scolpite nella mia memoria. E adesso, nel momento in cui la nostra gente dovrebbe restare unita, ci ritroviamo alla deriva. I nord hanno vinto. Il nostro orgoglio è definitivamente infranto. Se perdiamo la speranza, non sopravvivremo. Oggi in molti, me compresa, abbiamo provato a ragionare insieme. Non può esserci speranza se non parliamo del nostro futuro. Non possiamo fare la differenza se i nostri spiriti sono lontani.


Diciottesimo segno, decimo Kulniir

Sappiamo che non saremo più gli elfi della neve che vivevano liberi in questo mondo. In un modo o nell'altro, dovremo nasconderci. Ma non posso pensare che non ci sarà mai una nuova vita con sole e vento che accarezzano la nostra pelle. Abbiamo degli amici, qui, che intendono aiutarci una volta svanita la minaccia. Per sopravvivere, dovremo rinascere ancora una volta. Dall'esterno, sembreremo freddi e risoluti. Ma porteremo dentro di noi la verità e le cicatrici.