Diario di Sinderion (set by Skyrim.esm)

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skyrim.esm:0E4D6F
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0E4D6F
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NN01SinderionsJournal (set by Skyrim.esm)
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Diario di Sinderion




4E 58 Secondo Seme, Middas

Ho trascorso buona parte della mia vita cercando di svelare i misteri della radice di Nirn, eppure sento di non averne ancora abbastanza. L'affascinante suono emesso da questa strana erba sembra quasi schernirmi, sfidarmi a cercare di scoprire i suoi segreti con convinzione ancora maggiore. Anche dopo che un generoso viaggiatore ha accettato di procurarmi gli esemplari, portandomi ben cinque radici di Nirn, sono riuscito solamente a ottenere quella che si può definire una mediocre creazione alchemica. Eppure questo non fa che spingermi ancora di più alla ricerca della soluzione.

Sono stati necessari cinquant'anni perché la risposta alle mie preghiere si materializzasse nella mia officina nel seminterrato, alla Locanda del Bosco Occidentale. Per prima cosa ho sentito quel suono famigliare, l'inconfondibile canzone della radice di Nirn. Quando mi sono voltato, però, ho sentito un brivido: era sì una radice di Nirn, ma di una varietà che non avevo mai visto. L'erba esibiva una spettacolare varietà di rosso, ogni foglia ornata di innumerevoli variazioni cremisi. Non riuscivo a muovermi, ero come ipnotizzato. Mai, neppure nei miei sogni più sfrenati, avevo osato immaginare una specie di radice di Nirn dalle tali proprietà.

Dopo un istante di silenzio, sono finalmente riuscito a rivolgere alcune domande alla persona che mi aveva portato questo tesoro. Mi ha detto di chiamarsi Obeth Arnesian e di essere un cercatore di tesori proveniente da Skyrim. A quanto pare stava esplorando una vasta rete di grandi caverne sotterranee, chiamate Blackreach, quando si è imbattuto in quella che ha definito una "rumorosa erbaccia rossa". La sua spedizione non aveva incontrato il successo sperato e non volendo lasciare le caverne a mani vuote, Obeth ha raccolto una delle radici di Nirn cremisi per portarla a casa con sé. Dopo qualche tempo gli hanno parlato di me, dicendogli che forse avrei pagato un buon prezzo per l'erba.

Prima che trovassi il coraggio di chiedere altro, Obeth mi ha offerto la sua radice di Nirn, una mappa con il cammino verso Blackreach e la strana chiave necessaria per superare le difese esterne di quel luogo. Ho deciso in un istante. Obeth ha lasciato Skingrad più ricco di mille septim, ma avrei pagato fino a dieci volte tanto semplicemente per avere l'erba.

I preparativi hanno richiesto un intero anno, ma sono riuscito infine a vendere la mia officina e a raggiungere Skyrim. Prima di dirigermi verso Blackreach, sapevo di dover organizzare un nuovo laboratorio, ma non desideravo dare troppo nell'occhio. Dopo aver raccolto informazioni all'Accademia di Winterhold, della quale ero membro onorario, sono andato a parlare con Avrusa Sarethi, studentessa di alchimia botanica e proprietaria di una piccola fattoria vicino alla città di Riften. Barattando le mie conoscenze sulla coltivazione di radici di Nirn, sono riuscito a fare della fattoria di Sarethi la base delle mie ricerche sul campo. Non ho rivelato ad Avrusa l'esistenza della radice di Nirn cremisi, ma ogni altra nozione in mia conoscenza è stata condivisa in cambio della sua ospitalità.

Dopo alcuni mesi finalmente ero pronto a entrare a Blackreach. Ho usato il Dizionario rovinato, fornitomi da Obeth, e sono disceso negli abissi. Il mio obiettivo era raccogliere radici di Nirn sufficienti a realizzare la mia più grande creazione alchemica: ero certo che ne servissero almeno trenta, come catalizzatore.

E così arriviamo al presente. La mia ricerca sembra indicare che la radice di Nirn cremisi abbia una predilezione per l'umidità, esattamente come la variante da giardino, ma che mantenga una sorta di relazione simbiotica con gli enormi funghi che crescono dentro Blackreach. Probabilmente perché i funghi stessi sono una fonte d'acqua, che essi assorbono dall'aria delle caverne come fossero spugne. Questo fornisce alla radice di Nirn l'ambiente ideale per crescere. Purtroppo sembra che la radice di Nirn cremisi abbia una vita estremamente breve e che non ce ne siano molte, neppure qui sotto. Non sarà facile trovarne una trentina; spero almeno che le creature che vivono a Blackreach mi permetteranno di raccogliere i campioni senza correre rischi.