Stato: agente (non cooperativo), dormiente, approvazione livello emissario
Descrizione: jarl di Windhelm, capo della ribellione dei Manto della Tempesta, veterano della Legione Imperiale
Informazioni:
Ulfric si è fatto notare la prima volta durante la prima guerra contro l'Impero, quando è stato fatto prigioniero durante la campagna per la conquista della Torre di Oro Bianco. Durante l'interrogatorio ci siamo resi conto del suo valore potenziale (in quanto figlio dello jarl di Windhelm) e lo abbiamo trasferito a un interrogatore esperto, ora divenuta il Primo emissario Elenwen. Gli abbiamo fatto credere che le informazioni ricavate siano risultate cruciali nella cattura della Città Imperiale (che era in realtà caduta prima che lui parlasse) e gli abbiamo quindi permesso di fuggire. Dopo la guerra abbiamo ripreso contatto e si è dimostrato sempre molto utile. Il cosiddetto incidente di Markarth, in particolare, è stato prezioso ai fini della nostra strategia a Skyrim, sebbene abbia portato Ulfric a rifiutare generalmente il contatto diretto.
Note:
In condizioni di estrema necessità, il contatto diretto rimane un'opzione, ma l'agente è da considerarsi solitamente dormiente. Fino a quando la guerra civile seguirà il corso attuale, cercheremo di non intervenire. Gli eventi di Helgen rappresentano un'eccezione a quanto appena esposto, dato che la morte di Ulfric avrebbe incrementato notevolmente il rischio di una vittoria imperiale, andando così a indebolire la nostra posizione generale a Skyrim. (NOTA: stiamo ancora esaminando il concomitante intervento del drago a Helgen. La conclusione più ovvia è che chiunque si celi dietro ai draghi sia interessato alla prosecuzione della guerra, ma non necessariamente per obiettivi assimilabili ai nostri.) Si deve comunque evitare anche una vittoria dei Manto della Tempesta, il che impone di considerare con cautela ogni aiuto indiretto a questa fazione.