La missiva della radice di Nirn (set by Update.esm)

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La missiva della radice di Nirn
Edizione riveduta



di
Sinderion



Quella che segue è la trascrizione di un discorso del maestro alchimista Sinderion tenuto al Simposio Alchemico, Mano della Pioggia, 4E 02. Si tratta di una versione riveduta di una missiva che Sinderion aveva inviato allo stesso gruppo diversi anni prima. Abbiamo fatto del nostro meglio per preservare il tono originale del discorso ma, per motivi editoriali e per maggiore chiarezza, potrebbero essere stati aggiunti dei leggeri abbellimenti.

Sharmirin Raythorne,
scriba imperiale


ggi vorrei rivolgermi al Simposio per parlare di alcune sorprendenti scoperte sulla radice di Nirn.

Nonostante questa pianta curiosamente tenace cresca ovunque si trovi uno specchio d'acqua di una certa estensione, a oggi è estremamente rara e presto potrebbe estinguersi. Dopo anni di ricerche approfondite, e grazie agli sforzi del mio infaticabile assistente, sono entrato in possesso di un campione abbastanza grande di radice di Nirn. Secondo le teorie presentate dal noto erborista imperiale, Chivius Regelliam, la radice di Nirn un tempo era molto diffusa, ma un evento catastrofico ne ridusse drasticamente gli esemplari. Nonostante molti studiosi rifiutino la teoria secondo cui la Morte del Sole del 1E 668 abbia avuto un impatto devastante sulla vita delle piante, Chivius reputava che il normale ciclo di crescita della radice di Nirn fosse stato interrotto dall'assenza di sole per un anno intero. Mentre le altre piante hanno trovato un modo per sopperire a tale lacuna, la misteriosa natura magica della radice di Nirn l'ha resa particolarmente sensibile a questo cambiamento climatico. A prescindere dalla veridicità di questa teoria, non si può negare che gli avvistamenti della radice sono in costante declino con il passare degli anni.

Nelle sue note, Chivius scrive che la radice di Nirn emette un "brillante bagliore giallastro". Tuttavia, la radice di Nirn dei giorni nostri emette un lieve bagliore bianco e blu. Le ricerche di altri studiosi non sono riuscite a spiegare questo cambio cromatico. La mia teoria è che la radice di Nirn abbia avvertito la minaccia dell'estinzione e abbia modificato il suo metabolismo per riuscire a sopravvivere. Una delle prove più lampanti a sostegno di ciò è la presenza di radici di Nirn in ambienti sotterranei... luoghi completamente privi di luce solare. Stranamente, le note di Chivius non si riferiscono mai a esemplari sotterranei di radice. Com'è possibile? Come può una pianta di superficie apparire improvvisamente in luoghi completamente diversi dal suo habitat naturale?

La risposta, cari colleghi alchimisti, ironicamente si nasconde proprio nelle note di Chivius. Nonostante abbia passato molto tempo a condurre esperimenti sulla radice di Nirn nei suoi laboratori, ha trascurato un elemento molto importante del ciclo di crescita della pianta... il terreno. Chivius aveva ragione a pensare che l'eruzione vulcanica della Montagna Rossa avesse contribuito al declino della radice di Nirn, ma io ritengo che le ceneri derivanti da quella terribile esplosione abbiano fatto qualcosa di più che annebbiare il cielo. Venuta a contatto con il terreno fertile di Cyrodiil, questa polvere sottile è stata la vera responsabile dell'incredibile metamorfosi della radice di Nirn. Nonostante rimangano solo piccole tracce della cenere vulcanica di quel periodo, ho eseguito degli esperimenti su dei campioni provenienti da Vvardenfell. Un'attenta analisi ha rivelato che erano ricchi di "sale cinereo", una sostanza altamente magica. È noto che i dunmer originari della regione di Vvardenfell usassero il sale cinereo per curare la "Piaga", una terribile malattia che falcidiò il loro regno centinaia di anni fa. Le proprietà uniche del sale cinereo, unite alla magia della radice di Nirn, hanno causato un cambiamento radicale... In pratica, la radice si è "curata da sola".

Riepilogando, è chiaro che la radice di Nirn stesse morendo e che abbia sfruttato un sottoprodotto del suo distruttore per salvarsi. Credo che la radice di Nirn sia riuscita a compiere, in poco tempo, un processo per cui altre specie avrebbero impiegato migliaia di anni.

Che siate d'accordo con la mia teoria o no, una cosa è certa: la radice di Nirn è prossima alla distruzione. Ha un potenziale completamente inesplorato per la creazione di pozioni, senza pari. Propongo di destinare una piccola parte dei nostri fondi per finanziare una spedizione che ci permetta di raccogliere altre radici da analizzare. Ho delineato questa proposta per permettervi di valutarla dopo questa sezione del Simposio. Vi prego di considerarla seriamente, prima che sia troppo tardi e che la radice di Nirn diventi solo un ricordo.

Grazie per il vostro tempo.