Toccare il cielo (set by Dawnguard.esm)

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dawnguard.esm:01A3E8
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01A3E8
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DLC1FVBook04English (set by Dawnguard.esm)
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HighPolyDLC01FalmerBook (set by Dawnguard.esm)
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20 (set by Dawnguard.esm)
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Book or tome (set by Dawnguard.esm)
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VendorItemBook (set by Dawnguard.esm)
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    coc QASmoke;player.moveto 0200CAB8
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Toccare il cielo


di
Parmion Saldor

Traduzione dal testo Falmer
di
Calcelmo di Markarth


olti tra i più devoti elfi della neve compivano un lungo pellegrinaggio attraverso il Tempio fino al santuario interno. Avevano il desiderio di diventare una cosa sola con il proprio dio, Auri-El. Sebbene fossero tutti determinati a dimostrare il loro valore, pochi erano pronti alle prove che li aspettavano. Poiché la strada per Auri-El non era priva di tribolazioni. I pellegrini non solo dovevano affrontare gli elementi naturali della temibile valle, ma anche una miriade di prove atte a dimostrare la propria fede.

Si narra che molti non riuscissero nemmeno a proseguire oltre la metà del viaggio. Tornavano indietro. Alcuni fanno notare come il rimprovero subito per questo vigliacco ritorno fosse ben più crudele delle possibili punizioni lungo il cammino di fede. In seguito al fallimento, erano costretti a vivere all'ombra di coloro che resistevano e infine ottenevano gloria e onore per l'ascensione nella luce. Per il resto della vita, la loro fede in Auri-El sarebbe stata vista con sospetto, e i loro giorni pregni di vergogna e rimpianto.

Le storie riguardanti coloro che raggiungevano il santuario interno non erano prive di truci particolari. Pare che al momento dell'arrivo, le persone che raggiungevano la meta fossero solo l'ombra di ciò che erano in origine. Alcuni impazzivano per la mancanza di sonno e cibo, fino a crollare. Al termine del pellegrinaggio, compiere l'estremo sforzo di portare il recipiente in cima alle scale del tempio rappresentava il più autentico segno di fedeltà. A prescindere dai singoli aneddoti, le osservazioni sull'ultima fase del viaggio sono unanimi. Si dice che i pellegrini giunti in cima fossero travolti dalla luce, e il loro volto graziato da uno sguardo di pace e benessere.