Mia adorata figlia Sapphire,
ti scrivo questa lettera con un peso sul cuore. Ho pensato per anni a come dirti queste parole e avevo sempre immaginato che sarebbe stato di persona. Mi vergogno delle mie azioni e spero che un giorno riuscirai a perdonarmi. Non dare la colpa a Delvin, lui non sapeva nulla.
Molto tempo dopo essere entrato nella gilda, venni inviato a saccheggiare una carovana che si era fermata in un piccolo villaggio di contadini non lontano dai confini di Skyrim. Arrivai lì un giorno prima del previsto e decisi di passare la notte nel fienile di un allevamento di maiali. Quando mi svegliai, il mattino seguente, vidi entrare la donna più bella su cui avessi mai posato gli occhi. Era lì per sbrigare il suo lavoro quotidiano e non si spaventò quando mi vide. Credo che per entrambi fu un colpo di fulmine. Finii per fermarmi a vivere in quel piccolo villaggio con lei per un anno intero, finché non rimase incinta. A quel punto, come un vigliacco... fuggii. Ero nato ladro e non volevo morire contadino. Fu davvero un'azione spregevole.
Non trovai il coraggio di tornare in quel villaggio per quasi quindici anni. Quando finalmente mi decisi, era troppo tardi: era stato saccheggiato e raso al suolo dai banditi. Gli abitanti erano tutti morti o spariti. Inclusa tu... la mia unica figlia.
Non riuscivo a credere ai miei occhi quando, anni più tardi, fosti reclutata da Brynjolf. Ti ho riconosciuta immediatamente, perché sei identica a tua madre. Solo gli dei sanno come tu sia riuscita a sopravvivere alla distruzione del villaggio e perché abbia seguito le mie impronte. Immagino sia stato il destino a guidarti. Avrei voluto correre verso di te, abbracciarti e dirti la verità... ma ero ancora un vigliacco. Per non affrontare la tua ira, decisi di andarmene da Riften. Dissi addio a Delvin e mi diressi verso Solstheim... il più lontano possibile dalla verità.
Figlia mia, sono desolato. Mi dispiace di non averti mai tenuta per mano di notte e di non averti protetta in tutte le peripezie che hai dovuto affrontare. Spero che, un giorno, vorrai intraprendere il viaggio per Solstheim e far visita a tuo padre.
Glover Mallory